Mezzane di Sotto: ambiente e valore di un posto dove vivere bene

Perché sei venuto ad abitare a Mezzane di Sotto, provincia di Verona, pur non essendovi nato?

Me lo sono chiesto spesso nel corso delle tre assemblee nel capoluogo di Mezzane, a Castagnè e a Mezzane di Sopra.

Ci siamo presentati alle cittadine e ai cittadini – noi candidati al Consiglio Comunale nella lista civica “Patto Per Mezzane” – con alla testa il candidato sindaco, Giovanni Carrarini.

Mi ha fatto emozionare nell’anima vedere gli sguardi di donne e uomini di ogni età ascoltare la nostra promessa di servizio alla comunità.

Mi ha fatto emozionare ascoltare i miei amici e amiche candidati esporre la loro storia, presentare la loro anima e promettere al popolo di rappresentarlo come ci insegna la nostra Costituzione repubblicana.

Una Costituzione nata anche dal sacrificio dei miei bisnonni, Domenico e Albino, che hanno dato la vita per la Patria.

E che mio nonno Alessio Corte – uomo di fede e socialista – ha testimoniato con la sua Resistenza personale, coraggiosa e indomita alla dittatura fascista.

Perché vivere a Mezzane? mi sono chiesto vedendo i cittadini e le cittadine a cui abbiamo fatto la promessa di ascoltarli e di rappresentarli.

E’ possibile realizzare l’utopia di una comunità dove vivere bene? mi sono domandato.

La risposta mi è venuta dal cuore. Mezzane di Sotto è un comune della provincia di Verona con un’importante eredità: quella di un paesaggio e di un ambiente di qualità.

Ho scelto di prendervi la residenza, infatti, proprio per la qualità della vita. Per trovare un posto dove appoggiarvi la mia felicità e – come direbbe il poeta Ungaretti – la mia malinconia.

Dopo un’esistenza nomade fra Valpolicella storica e città, fra città e lago di Garda, fra lago di Garda e città, ho deciso di mettere qui le radici.

So che molti nuovi cittadini e cittadine – “immigrati” come me – hanno scelto Mezzane di Sotto per i miei stessi motivi: per vivere bene. Per l’aria, Per l’ambiente. Per la salute. Per le passeggiate.

L’hanno scelto e poi hanno scoperto anche i prodotti del territorio: un olio e un vino che ha punte di eccellenza. Per non parlare delle ciliegie.

Anche la gente di Mezzane di Sotto – e delle sue frazioni – ti fa stare bene. Ci si saluta per strada. Ci si conosce. O, come me, se si è tipi schivi, ci si può ritrarre in silenzio, pur sapendo che là fuori c’è gente di qualità.

Dirlo a voce alta farebbe felice Ferdinando Cellore, detto Nando, mio suocero, che adorava questo paese.

Pure lui era figlio di “immigrati”. Suo padre Germano Cellore aveva deciso di trasferirsi a Mezzane di Sotto, nel suo mestiere di artigiano maniscalco, spostandosi da Illasi.

L’aveva fatto per lavoro. Ma anche per l’ambiente di Mezzane.

Fra una decina di giorni quest’avventura elettorale sarà finita.

Sarà data voce alle cittadine e ai cittadini.

So che domenica 26 maggio entrando nel seggio elettorale, qui a Mezzane di Sotto, come sempre mi accade da quando ho iniziato a votare, sentirò una commozione nell’anima.

Penserò ai bisnonni Albino e Domenico, morti per la Patria. Penserò a nonno Alessio, antifascista, che mi ha insegnato a combattere ogni dittatura di ogni colore.

E mi farò una domanda: sono degno di servire questa comunità?

Come risposta – conoscendomi – avrò l’immagine delle riunioni con le amiche e gli amici della lista civica Patto Per Mezzane. Con il nostro candidato sindaco Giovanni Carrarini.

Sentirò un filo di nostalgia per quelle sere.

Mi mancheranno le battute che mi sono divertito a fare nelle assemblee con i cittadini per scacciare la mia riservatezza. E per dissimulare la mia commozione e il mio amore per la democrazia che Albino, Domenico e Alessio – i miei padri e le loro donne che sono nella mia anima – mi hanno lasciato in eredità.

Nelle assemblee ho voluto parlare dei temi al servizio dei cittadini:

  • il dialogo fra cittadini e amministrazione pubblica. Un dialogo che va aperto e sviluppato con impegno: i cittadini e le cittadine vanno ascoltati e vanno create sinergie fra il valore dei singoli e quelli delle associazioni;
  • il valore di un paesaggio e di un ambiente che sono inestimabili;
  • l’importanza della comunicazione per l’esercizio dei diritti civili e per far sentire la propria voce;
  • il ruolo della cultura nel promuovere le persone, nel farle stare bene e nel valorizzare il territorio;
  • il vantaggio di un enoturismo e di un turismo di qualità che siano di vantaggio per tutta la comunità;
  • il dare voce alle forze artistiche, sociali, di volontariato del comune;
  • il dialogo con la scuola, patrimonio di inestimabile valore;
  • l’importanza della sicurezza che va coniugata con le relazioni sociali, dove creiamo ponti e non alziamo muri, orgogliosi della nostra identità e pronti a un dialogo senza odio e senza sudditanze;
  • la passione di un Giornalismo come servizio;
  • l’esperienza fra i banchi di scuola, l’osteria di nonna Elda, l’officina di mio papà Walter e le aule universitarie dove studiare, fare ricerca;
  • l’amore per i giovani, giacimento di promesse di futuro a cui donare la nostra maturità per farli crescere e volare.

Mi è piaciuto poter dire – come hanno fatto i miei amici e amiche candidati e candidate di Patto Per Mezzane – che ci mettiamo al servizio della cittadinanza. Assieme al nostro candidato sindaco, Giovanni Carrarini.

Doniamo la nostra cultura, la nostra professionalità, la nostra esperienza a Mezzane di Sotto. Alla sua gente. Ai suoi cittadini e cittadine di ieri, di oggi e di domani.