Maurizio Corte: candidato lista civica “Patto Per Mezzane”

Comunicazione, Cultura, Umanità

Sono candidato alle elezioni comunali del 26 maggio 2019, a Mezzane di Sotto (Verona), nella lista civica “Patto Per Mezzane”.

Il nostro candidato sindaco è Giovanni Carrarini, vicesindaco uscente dell’attuale amministrazione comunale.

Mi metto a disposizione dei cittadini e delle cittadine di Mezzane per realizzare progetti concreti:

  • rilancio della Biblioteca comunale;
  • coordinamento con la scuola e i genitori;
  • nuovo Teatro Comunale con iniziative culturali, musicali, laboratori e rappresentazioni;
  • iniziative mirate ai giovani (e non) per un uso consapevole dei media (video, social network, cinema, televisione);
  • comunicazione costante e trasparente per un dialogo continuo fra Comune e Cittadini e per la valorizzazione del territorio.


Sono nato a Verona, in un gelido febbraio del 1957, in un’osteria – l’Osteria della Elda – lungadige Attiraglio, vicino all’ospedale di Borgo Trento.

Mi pesarono con una stadera, la bilancia dei fruttivendoli. Perché allora si usava così.

Mia mamma si chiamava Maria e il mio papà Walter.

Papà era un meccanico. Quel mattino (sono nato alle 7), papà entusiasta chiamò l’officina dove lavorava.

“Sono Walter. Sono diventato papà”, disse mio padre al telefono.

“Complimenti Walter!”, rispose il capo officina, un certo Ferrari.

“E’ nato un maschietto. Posso stare a casa oggi?”, chiese mio padre.

Parché? L’eto fato ti el butìn“, fu la risposta ironica in dialetto del capo officina.

Fu così che papà Walter dovette andare a lavorare.

Quell’episodio, arrivato a me attraverso i racconti di mio padre, è sicuramente l’origine di una sensibilità particolare per i diritti civili

Innanzi tutto conta il rispetto delle persone, a qualunque cultura, orientamento sessuale, ceto sociale o religione appartengano.

Sono sposato. Sono padre adottivo. Sono giornalista e docente universitario. 

Maurizio Corte - Patto Per Mezzane - sito web
Maurizio Corte a Mezzane di Sotto

I giovani sono i miei compagni di viaggio e gli interlocutori di ogni giorno. Con loro sono severo e affettuoso. Un esempio sul campo, una figura su cui contare, un “grillo parlante” che a volte dice cose scomode a fin di bene, perché come un padre desidero il meglio per loro.

Sono cristiano. Orgoglioso di esserlo, ma senza ostentarlo. Consapevole che i valori cristiani, spesso difficili da testimoniare, siano controcorrente di questi tempi.

Ho il massimo rispetto per le altre fedi e per chi è ateo. Ognuno ha il proprio sentire e fa le scelte dettate dal suo cuore. Nel prezioso chiostro della propria intimità ciascuno sceglie di essere ciò che è.

In ogni caso, una fede non può condizionare la libera, laica e razionale analisi di eventi, persone, azioni e situazioni sociali.

Frequento Mezzane di Sotto dal 1990. Dal 2007 ho qui la residenza. E’ qui che da tre anni svolgo la mia attività come libero professionista del giornalismo e della comunicazione.

Mezzane di Sotto è il mio posto magico, dove mi ritiro a leggere. A scrivere. A pensare. A rilassarmi.

Università, Osteria e Officina

Sono nato in osteria. E sono cresciuto in officina

Alla fine della prima media, iniziai a frequentare l’officina d’automobili di mio papà Walter.

Mia sorella Patrizia (due anni meno di me) d’estate andava a imparare a cucire. Io a fare il “piccolo” in officina.

Il primo giorno di lavoro, un torrido fine giugno del 1969, quando avevo 12 anni, papà Walter non mi mostrò il motore di un’auto. Non mi fece vedere la sua ineguagliabile abilità nel fare impianti a gas Gpl e a metano. Mi mise addosso la tuta. Mi assegnò uno straccio di tela. E mi mostrò il banco di lavoro.

“Questa è una chiave fissa”, mi disse. “Questa è una chiave brugola. Puliscile. E ricordati: un meccanico lo si misura da come si tiene pulito e da come si comporta. Il resto viene dopo”.

In quel preciso istante capii il valore del sudore, della fatica e della dedizione per crescere e imparare ad essere persone migliori.

All’Università degli Studi di Verona, dove insegno Giornalismo Interculturale e Multimedialità, spiego queste cose alle mie studentesse e ai miei studenti.

“Sono nato in osteria e cresciuto in officina”, dico loro. “Siamo in un laboratorio. Cominciamo con il pulire gli attrezzi. Senza pensare di essere già imparati”.

Mio papà Walter e mio suocero Ferdinando “Nando” Cellore (entrambi classe 1928), quest’ultimo di Mezzane di Sotto (Verona), erano artigiani.

Gente abituata a pensare. Dediti al lavoro attento. Alla ricerca. Alla riflessione. Al non arrendersi alla verità ufficiale dei fatti.

Per questo amo coltivare l’intelligenza critica nelle allieve e negli allievi del corso di Editoria e Giornalismo, dove insegno.

Lo stesso vale per il Master universitario in “Mediazione Interculturale e Comunicazione”, dove insegno Comunicazione Interculturale.

 

Mezzane di Sotto - Maurizio Corte - candidato lista civica Patto Per Mezzane - post 1
Veduta di Mezzane di Sotto (foto M. Corte)

Cultura, Comunicazione e Umanità

Ricerca e rispetto della diversità. Le parole sono importanti, hanno il potere di costruire e demolire in men che non si dica.

È fondamentale la conoscenza che ci rende liberi. Quando conosci non hai paura della diversità che diventa preziosa integrità.

La sfida è impegnativa: misurarsi con la “diversità”. E trovare soluzioni efficaci a problemi complessi.

Solo umanità, rispetto dei valori sociali, intelligenza critica e indipendenza di giudizio possono farci lavorare come si deve.

Questo ho imparato dal mio papà artigiano. E dai miei nonni Alessio Corte (socialista rivoluzionario) e Carlo Molinari (fascista rivoluzionario).

Insomma, era destino che la Rivoluzione facesse parte della mia vita.

Per questo non mi arrendo mai di fronte all’apparenza.

Per questo con la Filosofia è stato amore a prima vista, al liceo scientifico Fracastoro di Verona.

Mi sono laureato all’Università di Verona in Pedagogia (indirizzo Filosofico) con una tesi su “Stranieri e Mass Media”.

Specializzato all’Università di Ferrara in Comunicazione Audiovisiva e Multimediale.

All’Università di Siena ho conseguito il diploma di Master in Comunicazione Pubblica.

Mentre studiavo – dalle medie in poi – ho fatto il meccanico, il benzinaio, il lavamacchine, l’operaio in fabbrica (durante le estati del liceo e all’università), l’edicolante. E ho azzardato a fare il barista.

E, certo, ho fatto pure l’impiegato pubblico.

Posso dire di essere – ma questo è un hobby – un pizzaiolo dilettante.

Fra le pieghe della mia vita ho fatto pure, per 41 anni, il giornalista. Sono giornalista professionista.

Il mio pensiero critico, l’indipendenza di giudizio mi hanno portato a fare altri mestieri…

Perché come cantava il mio cantautore preferito, Francesco Guccini, “… e poi dobbiamo farne di mestieri, noi che viviamo della nostra fantasia”.

Interessi: studio, ricerca e professione

I miei interessi di studio e di ricerca sono: Giornalismo InterculturaleComunicazione MultimedialeAnalisi dei Media, StorytellingCrimine Giustizia e Media.

Maurizio Corte
Maurizio Corte, classe 1957

Sul tema “Crimine, giustizia e media” sto conducendo dal 2010 un’analisi sui risvolti mediatici e di comunicazione di un caso di cronaca giudiziaria del 1971. È il caso del Biondino della Spider Rossa.

Lavoro con un’associazione che si occupa di analisi interculturale dei media e di formazione ai media e sui media (mass media, social media, comunicazione digitale).

L’associazione si occupa anche di temi quali la violenza di genere e il femminicidio.

Con una amica criminologa discuto spesso di crimine, giustizia, sicurezza pubblica, cyber bullismo.

Partecipo a un progetto digitale sull’enoturismo, di cui curo il magazine. 

Il nostro è un laboratorio sull’enoturismo. Sulla valorizzazione del territorio attraverso la bellezza dei luoghi e il sapore del vino. 

Valorizzando il territorio valorizziamo i nostri giovani – giovani donne e giovani uomini – che sono la ricchezza di questa Italia. 

Una Patria, che ha conosciuto il sacrificio dei miei bisnonni Domenico e Albino, proprio sul Pasubio, luogo di origine della famiglia Corte.

Sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Veneto dal maggio 1981.

Dal 1978 al 2015 ho lavorato, prima come collaboratore e poi come giornalista interno, al quotidiano L’Arena di Verona. Ho scritto di Cronaca, Economia, Interni ed Esteri.

Mi sono specializzato in comunicazione multimediale e scrittura per i media (webwriting e storytelling) con corsi professionalizzanti in Italia, Regno Unito, Australia e Stati Uniti.

 

Maurizio Corte - libro Giornalismo Interculturale

Libri che ho scritto: sociale, crimine, giustizia, sicurezza e media

Sull’analisi dei media, sulla scrittura per i media e sul giornalismo ho scritto alcuni libri:
– Il biondino della spider rossa. Crimine, giustizia e media (Cacucci, Bari, 2018)
– Giornalismo interculturale e comunicazione nell’era del digitale. Il ruolo dei media in una società pluralistica(Cedam, Padova, 2014);
– “Comunicazione e giornalismo interculturale” (Cedam, Padova, 2006);
– “Stranieri e mass media” (Cedam, Padova, 2002).

Alcuni di questi libri sono nelle biblioteche delle Università americane di Harvard, Yale e Princeton.

Il libro “Il Biondino della spider rossa” potete trovarlo nella biblioteca di Mezzane di Sotto (Verona).

I (pochi) diritti d’autore dei libri sono devoluti in beneficenza. A favore dei diritti civili e di chi ha meno di me.

Biondino - Caso Sutter - Il Biondino della Spider Rossa


Ho studiato sceneggiatura e filmmaking alla scuola di cinema Sentieri Selvaggi di Roma e alla Master Film Academy di Verona e nelle scuole internazionali Lights Film School (filmmaking) e TheVJ(videojournalism).

Coordino e scrivo sul blog “Il Biondino della Spider Rossa”

La mia agenzia giornalistica – che vive al servizio dei giovani allievi della nostra officina – si chiama Corte&Media.

Comunicazione, cultura, sociale, sicurezza, crimine, violenza sulle donne, analisi dei media (mass media e social media), giustizia, immigrazione, diversità culturale.

Con questi temi ci misuriamo ogni giorno, con i miei allievi/e e con chi da allievo/a è diventato prezioso collaboratore o collaboratrice.

M.Corte - regista
Maurizio Corte (photoartist Jessica Zufferli)

Le mie passioni: libri, musica e cinema

Fra i miei hobby vi è anche la musica. Da quando avevo 18 anni suono la chitarra classica: sono uno strumentista senza infamia e senza lode, niente di speciale. Mi piace, invece, comporre canzoni.

Nel 1998 ho inciso un disco, “Camera con vista”, dove l’ospite d’onore è la soprano Cecilia Gasdia, presidente della Fondazione Arena, che canta due mie canzoni. 

Un disco, arrangiato dal maestro Gianni Tomazzoni, eccellente chitarrista e con la cantante Paola Mattiazzi come seconda mia voce, fatto tutto da musicisti professionisti. L’unico dilettante ero io.

Il disco è servito a raccogliere fondi per la Ronda della Carità di Verona, associazione che si occupa di senza fissa dimora. 

Con il mio amico Gianni D’Aniello, musicista e amico da 45 anni, che è il mio personale “direttore artistico”, stiamo per iniziare a pensare al prossimo disco. Sempre per scopi di beneficenza.

Da quando avevo 13 anni mi piace usare la macchina da presa.
Sono stato cineamatore per molti anni, realizzando film in passoridotto quando ero giovane.

Da alcuni anni studio sceneggiatura e filmmaking.

Ho in programma un documentario-inchiesta alquanto impegnativo, di cui sarò il regista.

E sto lavorando – grazie ai corsi di studio fatti e in itinere – alla sceneggiatura di un film a soggetto, professionale.

Le mie passioni? I libri, il cinema, la musica, la ricerca della verità.
E le passeggiate nella splendida campagna di Mezzane di Sotto.